Fiaba Rap

Testo e musica di Mauro Becattini      

 

C'era una volta un regno, o forse ci sarà,
Con boschi prati verdi e bellissime città:
Tutti stavano in pace in gioia ed allegria,
Tutto filava liscio ed in perfetta armonia.
Avevano un tesoro che stava sotto terra
Perché un giorno lontano, dopo una grande guerra,
Avevano scoperto un magico segreto:
che l'uomo ch'è più forte non è mica il più lieto!
Avevano deciso di avere un cuore solo:
L'avevano costruito ed era là: batteva giù nel sottosuolo.

E questa fiaba rap, la puoi cantar con me!
Ci puoi riuscire sì se spegni il tuo p.c.:
se stacchi la tv e chiudi gli occhi tu
si accende per magia la fantasia.
E ti ritrovi dentro un incantesimo,
un sogno che si accende in un millesimo:
diventi un grande eroe, un principe, un re…
se canti insieme a me questa fiaba rap!

C'era una volta un mondo, là su una stella nana,
Dove viveva un popolo dall'aria alquanto strana:
Se erano felici, se erano contenti, cambiavano d'aspetto:
diventavano trasparenti!
Se invece li assaliva qualche cupo pensiero,
Prendevano un colore molto tendente al nero:
Se poi facevi ridere di gusto quella gente,
Da loro fuoriusciva una luce intermittente;
Non c'erano semafori per auto e biciclette,
Ma il traffico lo regolava il vigile… col libro delle barzellette

C'era una volta un tipo, o forse c'è già stato,
Che a parlare con gli animali aveva ormai imparato:
Faceva dei discorsi piuttosto interessanti
Con bruchi dromedari cicale ed elefanti;
Ma ancora più incredibile, guardandoli negli occhi,
Riusciva a colloquiare persino coi pidocchi;
E quando a tarda sera doveva rincasare
Cantava serenate a tutte le zanzare!
Ma un giorno poi decise di chiudere il contatto… 
Perché s'era stancato di sentire la gente dire ch'era matto!